di Marco Longoni (foto di Francesco Sesto) Lunedì 12 settembre si è svolta a Lecco l'inaugurazione del primo di 11 nuovi treni destinati alla linea Milano-Molteno-Lecco, acquistati da Trenord con un finanziamento di 62 milioni € di Regione Lombardia. Questi treni vanno a sostituire le gloriose automotrici 668 in età da pensione, mezzi robusti e anche confortevoli, ma con i quali era ormai impossibile effettuare un servizio ferroviario suburbano, come ci si aspetta anche dalla Molteno. Ciascun treno porta 243 passeggeri seduti (e quasi altrettanti in piedi, in caso di affollamento) distribuiti su 4 carrozze. In caso di forte domanda di trasporto due unità possono essere accoppiate arrivando a quasi 500 posti seduti e a una capacità complessiva di 800-900 passeggeri. Il convoglio ha ottime caratteristiche di accelerazione e raggiunge i 140 Km/h, spinto da motori diesel che sono ospitati in 2 moduli inserite tra le carrozze e che generano energia elettrica per i motori. Il tipo di guida e le prestazioni sono infatti da treno elettrico. All'inaugurazione si sono espressi con discorsi chiari e informali prima Biesuz, amministratore delegato di Trenord, poi Cattaneo, assessore regionale ai trasporti, e infine il senatore Castelli, lecchese e viceministro per le infrastrutture. Biesuz si è detto orgoglioso di questo obiettivo raggiunto proprio nell'imminenza del centenario della linea e ha ricordato che questa linea vent'anni fa era considerata un ramo secco da sopprimere, mentre nel frattempo ha quasi raddoppiato gli utilizzatori. Sono stati in questi anni raggiunti gli obiettivi del cadenzamento orario e del capolinea unico a Milano Porta Garibaldi e ora è stato raggiunto l'obiettivo di avere treni moderni ed adeguati ad un servizio di qualità. Ha però messo in guardia sul fatto che questa bella inaugurazione potrebbe essere l'ultima se non si pone rimedio agli effetti della manovra finanziaria di agosto che tolgono a Trenord ben 252 milioni di Euro di introiti, poi parzialmente reintegrati di circa 50 milioni ma che, in definitiva riducono gli introiti del 53%. L'assessore Cattaneo, dopo avere riaffermato la centralità
del trasporto pubblico ed in particolare su ferro e dopo avere ricordato gli
obiettivi raggiunti e i prossimi passi, tra cui la realizzazione della S7 che comporta l'aumento di frequenza sulla
Molteno realizzando un passaggio ogni 30 minuti in entrambe le direzioni di
marcia, ha rincarato l'allarme rispetto a quanto detto da Biesuz e, ci sentiamo
di dirlo, addirittura la ribellione a tagli di questa dimensione nei
trasferimenti di fondi al TPL. Ha chiuso gli interventi il senatore Castelli per il quale è inevitabile una forte stretta finanziaria anche con conseguente dimezzamento delle corse dei treni, mentre il governo è intenzionato a rilanciare la spesa per le infrastrutture. Questa strana logica per cui si raddoppiano le infrastrutture per dimezzare il servizio ha suscitato perplessità, a partire dallo stesso Cattaneo che, intervistato sul treno inaugurale, ha ribadito con forza che questa situazione è insostenibile e va modificata. Sullo stesso treno il senatore Castelli, molto curioso ed entusiasta della novità tecnica, ha potuto rendersi conto delle necessità di infrastruttura che non sono fini a se stesse, ma sono necessarie per garantire un margine di regolarità alla linea e lo stabile innalzamento della frequenza a 30 minuti in entrambe le direzioni (la S7, appunto). Queste necessità si soddisfano con la reintroduzione di un paio di posti di incrocio e soprattutto con la velocizzazione degli stessi.
La partenza del GTW “Besanino” con numero di serie 04 è avvenuta alle 12.08 prendendo regolare servizio come R5144, con (puntuale) arrivo a Milano Porta Garibaldi alle 13.47. Oltre a gustarsi la qualità di questo nuovo treno, chi ha la
giusta sensibilità ha apprezzato il meccanismo del nodo ferroviario di Lecco,
dove in breve successione intorno al minuto zero di ogni ora arrivano e
ripartono i diretti da e per la Valtellina, la S8, i regionali da Bergamo, i
regionali per Colico e, naturalmente, i treni della linea di Molteno. Tutto
questo permette una compatta e veloce corrispondenza dei passeggeri tra
numerose destinazioni. Il 5144, oltre a portare gli invitati all'inaugurazione, ha
avuto il battesimo dei normali passeggeri, in particolare degli studenti di
ritorno dal primo giorno di scuola, che hanno osservato piacevolmente sorpresi
il treno moderno e luminoso. Si abitueranno rapidamente a questa novità, perché entro la
terza settimana di ottobre, cioè dopo poco più di un mese dall'inizio del
servizio del primo treno, tutti i convogli saranno operativi. Un'ultima notizia. I treni verranno accuditi nel deposito di Lecco dal personale di Trenord per gli interventi di manutenzione programmata e, per i primi cinque anni di vita, anche dal personale del costruttore Stadler che si occuperà, come da contratto, delle manutenzioni straordinarie e degli eventuali interventi di riparazione. |

La Lombardia ha già affrontato nei precedenti mesi un grosso
sacrificio finanziario da cui è uscita con aumenti di tariffe del 20% e altri
aumenti di questa portata sono, a giudizio dell'assessore, improponibili.
“Siamo d'accapo, ci tocca ricominciare un'altra battaglia” ha concluso.